Progetti speciali

Esperienze attraverso l'aikido

Le esperienze che troverete in questa sezione vi accompagneranno in un percorso che esce dal dojo propriamente detto, per percorrere strade in cui l'Aikido si lega a progetti particolari, finalizzati a scopi e obiettivi precisi e tematici.

La valenza educativa, relazionale, “terapeutica” dell’Arte Marziale da noi praticata offrono la possibilità di applicare l’Aikido in campi diversi ottenendo risultati interessanti. Gli insegnanti che hanno intrapreso questi percorsi offrono in questa sezione il racconto della loro esperienza attraverso una relazione sul tipo di lavoro svolto, dettagliando e documentando il tipo di esperienza e indicandone i punti di maggior interesse.

Far conoscere l’Aikido attraverso percorsi paralleli a soggetti che non si sarebbero, probabilmente, mai avvicinati ad una palestra e contemporaneamente scoprire le mille applicazioni di quest’Arte Marziale dal grande potenziale socio-relazionale è sicuramente interessante.

Il condividere queste esperienze può aiutare chi già lavora in questo senso e può fornire utili strumenti a chi sia interessato a farlo. Oltre a dare un’idea di come la nostra Associazione si muova in molteplici direzioni per la diffusione, la conoscenza e l’applicazione dell’Aikido.

Nelle esperienze più articolate e strutturate sarà possibile disporre anche del Progetto originale, così come presentato all’Ente che lo ha poi accolto ed eventualmente finanziato.

Esperienze attraverso l'aikido
Titolo Data progetto
Titolo del Progetto: “Conoscere la forza e allontanarsi dalla violenza”

Scopo - Nel progetto possono essere individuati i seguenti obiettivi:

  • Prevenire il disagio giovanile che in ambito scolastico può sfociare in episodi di bullismo e prepotenza.
  • Accrescere la conoscenza del proprio corpo imparando a muoversi nello spazio, con disinvoltura e sicurezza;
  • Entrare in contatto con gli altri rispettandone gli spazi e i tempi e acquisire una sicurezza di sé attraverso la partecipazione alla vita di gruppo;
  • Imparare ad affrontare situazioni improvvise di confronto controllando l’ansia della prestazione e riducendone i disagi attraverso la presenza totale di mente e corpo nel qui ed ora.
  • Acquisire maggiore capacità a tollerare gli insuccessi e le frustrazioni;
  • Ottenere un senso di partecipazione sociale derivante dall'accettazione di categorie comuni di valori;
  • Acquisire la compensazione di sentimenti di inferiorità e ottenere maggiore aderenza alla realtà attraverso gli effetti concreti derivanti dall'osservanza delle regole;
  • Avere la possibilità di esprimere, affrontare e controllare la propria aggressività;
  • Promuovere una cultura di pace, di armonia e di integrazione che guardi alla diversità come ricchezza anziché come discriminante.

Ambito di svolgimento

  • Destinatari: Alunni della scuola media. Le attività si sono svolte con il gruppo classe.
  • Durata: L’intervento si è articolato in 30 incontri per classe, a cadenza settimanale o quindicinale, nell’orario scolastico, durante le lezioni di educazione fisica.
  • Operatori: Mariarosa Giuliani (Fujiyama Pietrasanta), Dott.ssa Guidi Glenda (psicologa)

Risultati:

A livello individuale

  • Capacità di ascoltare, capire ed individuare le diverse emozioni elaborate sia a livello fisico che verbale.
  • Individuazione del valore dell’errore. Concedersi di sbagliare e riprovare per giungere al risultato voluto.
  • Aumento dell’autostima attraverso la conoscenza dei propri punti di forza.

A livello di gruppo

  • Scardinamento delle dinamiche del gruppo classe.
  • Nuovo assetto del gruppo dove gli individui vengono riconosciuti per il loro valore, in base anche alle diverse caratteristiche e qualità. Valore della diversità.
  • Maggior confronto e scambio con le figure di riferimento.
  • Miglioramento globale delle relazioni nel gruppo classe sia fra pari che con i docenti.

PROGETTO DI PREVENZIONE DELLA CRIMINALITA’ MINORILE

RIVOLTO AI BAMBINI E RAGAZZI

DELL’ASSOCIAZIONE il CE.STO di GENOVA

Titolo del Progetto: “Prevenzione della Criminalità Minorile nel Centro Storico di Genova”

Presupposti: Collaborazione con il Ce.STO, associazione di volontariato indipendente che dal 1980 svolge la propria attività a favore dei bambini e dei ragazzi del Centro Storico di Genova, con l’obiettivo di creare occasioni di aggregazione, socializzazione e condivisione, e agendo in un’ottica di prevenzione del disagio, di organizzazione di attività didattiche e ricreative per i ragazzi ed i bambini del quartiere.

Scopo del Progetto:

  • Contattare e lavorare con gruppi di bambini provenienti da realtà svantaggiate. In pratica i minori che frequentano il CE.STO sono per lo più extracomunitari con gravi difficoltà di integrazione, in particolare nell’ambito scolastico, e che molto spesso non hanno figure adulte di riferimento;
  • Prevenire il disagio ed il razzismo che può essere alla base di comportamenti di micro-criminalità ed abuso di sostanze alcoliche e/o stupefacenti;
  • Mettere i bambini in relazione fra loro creando il rispetto delle differenze di religione sesso e nazionalità, etc.;
  • Creare un gruppo che attraverso il senso di appartenenza dia maggiore sicurezza in se stessi;
  • Scoprire attraverso il lavoro di gruppo le proprie capacità e la voglia di mettersi in gioco;
  • Imparare l'osservanza delle regole;
  • Elaborare la propria aggressività imparando a controllarla.

Ambito di svolgimento

  • Destinatari: Bambini e ragazzi che frequentano il Centro Storico di Genova, e che nel corso di questi anni sempre hanno trovato nel CE.STO un punto di riferimento, grazie alla realizzazione di moments di spettacolo e di festa per il quartiere, alla promozione di manifestazioni ludiche e sportive.
  • Durata: Il Corso si è svolto da Gennaio 2008 a Giugno 2010, due lezione settimanali, il Martedì e il Venerdì con orario 16.30-17.30.
  • Operatori: Carmelo DI FIORE e Beatrice RONCALLO (Dojo M. UESHIBA di Genova)

Risultati:

  • Aumento delle capacità di coordinamento corporeo;
  • Capacità di comprendere e rispettare le regole;
  • Aumento della consapevolezza delle proprie peculiarità e dei propri limiti;
  • Capacità di affrontare le difficoltà;
  • Nascita e consolidamento di un gruppo;
  • Riconoscimento delle figure di riferimento del gruppo;
  • Tendenza a una maggiore collaborazione fra i vari appartenenti al gruppo, che ha superato un’iniziale tendenza alla competizione.
Titolo del Progetto: “Diversamente Aikido”

Scopo: Inserimento di minori diversamente abili mentali o in condizione di disagio socio-familiare nel gruppo dei coetanei attraverso l'Aikido.

  • Superare le aspettative negative;
  • Incrementare l'autostima attraverso esperienze di rinforzo positive;
  • Instaurare una relazione di fiducia con l'insegnante/maestro;
  • Promuovere lo scambio e favorire l'interazione con i compagni in un'ottica collaborativa e non competitiva;
  • Individuare e stimolare le abilità psico-corporee;
  • Giungere ad un apprendimento delle tecniche e delle competenze specifiche dell'Aikido;
  • Nel tempo sostenere un livello più alto di frustrazione rispetto al compito tenendo conto delle caratteristiche personali degli allievi;
  • Sostenere il coinvolgimento ed un atteggiamento più propositivo e responsabile nel cambiarsi prima e dopo la lezione, favorendo l'autodisciplina;
  • Acquisire le regole del Dojo che favoriscono la concentrazione e che offrono un contenimento delle emozioni;
  • Rispettare i tempi ed i ritmi dei minori che presentano particolari difficoltà.

Ambito di svolgimento

  • Destinatari: Minori segnalati dalla Polisportiva, dai servizi sociali e dal consultorio di Finale Ligure.
  • Durata: Tre mesi di corso, in orario extrascolastico, rivolto esclusivamente ai bambini segnalati. In seguito verranno inseriti nel corso con gli altri bambini o ragazzi che già praticano Aikido.
  • Operatori: Giampaolo Cenisio (resp. Aiki Dojo Finale Ligure, psicologo), Ninci Piernicola (Shodan Aiki Dojo, psicologo)

Risultati:

  • Sviluppo dell'autostima e di un maggior senso di sicurezza;
  • Inserimento nel gruppo dei praticanti più esperti;
  • Sviluppo delle capacità relazionali;
  • Mantenimento dell'impegno e del coinvolgimento nell'attività;
  • Riconoscimento delle competenze e delle abilità acquisite.
Titolo del Progetto: «Corso di difesa personale per forze dell'ordine»

Scopo:

Il corso è rivolto ai rappresentanti delle forze dell’ordine senza distinzione di sesso o di età, in quanto l’Aikido determina la sua efficacia in base a conoscenze tecniche e non all’applicazione della sola forza fisica.

Inoltre si presta agli interventi effettuati dalle forze dell’ordine in quanto utilizza tecniche di difesa che mirano a tutelare anche l’integrità della persona che aggredisce e non la sua eliminazione.

Si contempleranno durante gli incontri anche gli aspetti psicologici e le reazioni emotive sia di chi subisce l’aggressione, che di chi la mette in atto, utilizzando anche le esperienze dei partecipanti.

Ambito di svolgimento

  • Destinatari: Vigili urbani del comune di Finale Ligure.
  • Durata: Corso di 12 lezioni divise in tre sessioni:
    • I° sessione: difesa da prese ed immobilizzazioni
    • II° sessione: difesa da attacchi a mani nude
    • III° sessione: difesa da persone armate
  • Più altri 12 incontri di consolidamento delle tecniche a cadenza quindicinale.
  • Operatori: Giampaolo Cenisio (resp. Aiki Dojo Finale Ligure, psicologo) con assistenti

Risultati:

Acquisizione dei principi utili a salvaguardare la propria integrità fisica ed a prevenire le situazioni di rischio.

Lo scopo della difesa è rivolto alla neutralizzazione dell’aggressione e all’immobilizzazione dell’avversario. Attraverso l'uso di alcune tecniche di base da applicare in condizioni diverse.

Titolo del Progetto: «Corso Speciale Aikido per Ragazzi»

Scopo:

L’intenzione di questo progetto promosso dall’Associazione Culturale Aikido Banyuaiki Dojo Roma, è quella di prevenire diverse forme di disagio sperimentate da bambini e ragazzi che vivono in condizioni di difficoltà economiche e in contesti sociali di degrado e violenza, attraverso un corso di Aikido con frequenza settimanale che miri a:

  • Fornire una valida alternativa alla strada per diminuire l’esposizione a droga, criminalità, violenza;
  • Consentire ai ragazzi di contattare e apprendere con sempre maggiore ampiezza ed intensità l’enorme patrimonio culturale dell’Aikido inteso non solo come disciplina marziale ma anche e soprattutto come veicolo di valori e obiettivi validi e costruttivi universalmente riconosciuti quali la risoluzione non violenta del conflitto, il rispetto delle regole e dei compagni di pratica, il miglioramento delle capacità psico-fisiche insite in tutti noi.

Ambito di svolgimento

  • Destinatari: Alunni della scuola media.
  • Durata: Un anno (dieci mesi), una volta a settimana.
  • Operatori: Marco La Pera, David Mancinelli (Banyuaiki Dojo Roma).
  • Promotori: Fondazione Nando Peretti, Delegazione di Roma dell’Ordine di Malta.

Luogo: Inizialmente ideato per svolgersi nel quartiere “Laurentino 38” di Roma, per problemi logistici il luogo è cambiato e il corso si svolge presso la Parrocchia Santa Giovanna Antida Thouret nel quartiere “Fonte Meravigliosa”. Completamente gratuito, si tiene il mercoledì dalle 17.00 alle 18.00.

Note: I ragazzi ricevono l'abbigliamento per la pratica, l'iscrizione alla Federazione Aikikai d'Italia comprensiva di Assicurazione. Questo progetto è stato interamente finanziato dalla Fondazione Nando Peretti, in collaborazione con la Delegazione di Roma dell’Ordine di Malta.

Risultati:

Il progetto si è svolto nel corso del 2014 ed è iniziato a gennaio 2014. Un rapporto sulle attività sarà disponibile a fine corso.

Titolo del Progetto: «Corso di Aikido per le forze dell'ordine»

Scopo:

Il corso è rivolto ai rappresentanti delle forze dell’ordine senza distinzione di sesso o di età ed è atto a formare, migliorare e progredire le capacità personali tramite elementi di base e conoscenze tecniche fondamentali dell'arte marziale giapponese Aikido (合気道), sperimentando la sua efficacia senza l'utilizzo della forza fisica.

Tale corso si presta agli interventi effettuati dalle forze dell’ordine in quanto utilizza tecniche di difesa che mirano alla tutela degli agenti e alla neutralizzazione mediante immobilizzazione dell'aggressore durante gli interventi.

Si contempleranno durante gli incontri anche gli aspetti psicologici e le reazione emotive sia di chi subisce l’aggressione, che di chi la mette in atto, utilizzando anche le esperienze dei partecipanti.

Ambito di svolgimento

Il corso si è svolto presso la Palestra ex "Pacle" in comune di Casalpusterlengo.

Destinatari:

Il corso è rivolto ai comandi della Polizia Locale di Casalpusterlengo, Carabinieri (Casalpusterlengo, Orio Litta e Codogno) e Guardia di Finanza.

Programma del corso

Il corso è suddiviso in due parti per gruppi fino a 20 partecipanti e tratta le seguenti tematiche:

1° parte:

  • Difesa da prese e immobilizzazioni
  • Difesa da attacchi a mani nude

2° parte:

  • Difesa da arma bianca o oggetto contundente a distanza ravvicinata
  • Difesa da attacchi multipli

Durata:

Il corso si è tenuto nelle giornate di venerdì con orario 14:00 - 15:30 e strutturato in due appuntamenti per ciascun gruppo con lezioni così suddivise:

Venerdì 11 Marzo I gruppo 1° parte
Venerdì 01 Aprile I gruppo 2° parte
Venerdì 18 Marzo II gruppo 1° parte
Venerdì 08 Aprile II gruppo 2° parte

È prevista la replica della stessa edizione entro il mese di maggio e successivamente a ottobre.

Docenti:

  • Romeo Costantini - 4° Dan aikido - Aikikai Italia
  • Diego Costantini - 4° Dan aikido - Aikikai Italia

Temi trattati:

  • Concentrazione mentale e ginnastica di base
  • Potenziamento delle percezioni mentali e delle percezioni fisiche
  • Rapidità nella scelta decisionale in condizioni di stress
  • Difesa da attacchi mediante pugni o colluttazione
  • Difesa da aggressione da coltello
  • Difesa da arma da fuoco
  • Difesa da attacchi multipli
  • Immobilizzazione sicura dell'avversario

Risultati attesi:

Acquisizione dei principi utili a salvaguardia della propria integrità fisica, conoscenza degli esercizi di ginnastica di base, acquisizione delle tecniche atte ad annullare l'attacco da parte di un aggressore, immobilizzazione e disarmamento, comportamento da tenersi in situazioni di rischio.

Lo scopo della difesa è comunque rivolto alla neutralizzazione dell’aggressione e all’immobilizzazione dell’avversario attraverso l'uso di alcune tecniche di base da applicare in condizioni diverse.